La Corte di Cassazione – sentenza n. 18501 del 05 maggio 2015 – ha stabilito che in caso di mancato pagamento Iva, quando si incorre nel reato omissivo, “non può essere invocata, per escludere la colpevolezza, la crisi di liquidità del soggetto attivo, ove non si dimostri che la stessa non dipenda dalla scelta di non far debitamente fronte alla esigenza predetta”. Grava sul contribuente l’obbligo di accantonare l’Iva dovuta, organizzando le risorse disponibili in modo da poter adempiere all’obbligazione tributaria.